sabato 16 Marzo 2019 • ore 22:30

Latin Connection feat. Giorgio Di Tullio

Mauro Brunini presenta un’inedita formazione con Giò Di Tullio alla batteria che attraversa tutte le sfumature del Latin Jazz.

Mauro Brunini: Trumpet

Francesco Mauro: Piano

Tullio Ricci: Sax

Giò Di Tullio: Drums

Mauro Brunini
Consegue il Diploma in Tromba presso il Conservatorio “G. Cantelli” di Novara.
Nel corso del tempo si è perfezionato sotto la guida di vari docenti sia in ambito classico che moderno (A.Conti, M.Sommerhalder, G.Parodi, A.Giuffredi, A.Tofanelli, A.Rapa, F.Bosso…) ed in seguito dedicandosi totalmente all’improvvisazione con il trombettista e compositore G.Falzone, partecipando inoltre a masterclasses e studiando tutt’ora i modelli di questo genere.
Ha collaborato con ensemble di musica classica e da camera, contemporaneamente sviluppava già interesse per il genere jazz e tutto ciò che era “improvvisazione”, da quel momento ad oggi si alterneranno collaborazioni con gruppi di musica leggera e varie formazioni jazzistiche fino alla big band, collaborazioni e featuring con cantanti e situazioni di genere latin jazz.
Ha suonato con vari artisti del panorama jazzistico italiano tra cui: P. Iodice, P. Brioschi, C. Morena, M. Detto, T. Tracanna, G. Comeglio, E. Soana, A. Mandarini, R. Migliardi, A.Zanchi, Y. Goloubev, G. Cazzola, M. Castiglioni…
Concorsi / Jazz:
– Nel 2004 vince il primo premio “Concorso Nazionale Novara Jazz” (I° edizione)
– Nel 2005 è selezionato tra i 10 finalisti per il “Premio Nazionale Massimo Urbani”
– Nel 2007 è selezionato tra gli 8 finalisti per il “Concorso Nazionale Jazzlighthouse Genova”
Nel 2011 è selezionato tra i 14 finalisti per il “Premio Internazionale Massimo Urbani”
Ad oggi ha suonato e si esibito in vari festivals con le più diverse formazioni artistiche: “Musicultura Festival” – Macerata, “Film Festival Locarno” spazio RSI, “Montecarlo Film Festival de la Comèdie” con la band italiana “I Bravo” accompagnando vari artisti ospiti tra cui Mario Biondi, Caro Emerald ed attori di fama internazionale, “Alba Jazz Festival” , “Jazz&Blues Festival” – Chiavenna , “Music On Air” – Como con il giovane crooner italiano Donato Santoianni, “Trasimeno Gospel Festival” con la cantante americana Sherrita Duran, “Ascona New Orleans Jazz Festival 28th & 29th Edition” con la Ascona Big Band, vari Salsa Congress ed eventi con “La Maxima79” Orquesta.
Le formazioni più recenti con le quali si esibisce sono i progetti a proprio nome quali il “Jazz Around brasil” duo con il chitarrista Matteo Goglio ed all’attivo l’album “Due Mani” (J Joes J Ed. Musicali – 2012) contenente una raccolta di composizioni originali in omaggio al compositore brasiliano T.Jobim ed un progetto in Quintetto dove ripercorre lo stile dell’ era Hard Bop definendo anche il repertorio per la realizzazione del suo primo disco da solista dal titolo “In my mind” (Ultra Sound Records – 2013). Importante sodalizio inoltre con il quintetto jazz dei “Lo Greco Bros” con il quale ha inciso il recente album “Phonorama” (G Records – 2015) e la band italiana “Flabby” diretta da Ross Pellecchia e Fabrizio Fiore per l’esecuzione di un repertorio soul jazz.

Giorgio Di Tullio

Nato a Bosisio Parini (Co) il 17-02-1960 inizia a suonare la batteria all’età di 11 anni.

A 17 anni intraprende gli studi con il Maestro Lucchini al Capolinea di Milano.
Frequenta seminari con: Elvin JonesPeter ErskineSteve GaddJack De JohnettePaul WerticoGregg BissonetteTrilok GurtuSteve SmithJamey Haddad.

Molte sono le partecipazioni nelle manifestazioni musicali tra cui il Festival delle Percussioni al Teatro Ciak di Milano nel 1991Tirano St. Moritz nel1994Festival Jazz di Lugano nel 1997 1998Festival Jazz di Zugo (CH) nel 1998Montreaux Jazz Festival 1999 ed altri.

Da 4 anni svolge spesso seminari in Italia ed anche all’estero (Svizzera, Spagna, Germania).

E’ coautore del metodo per batteria intitolato Nuovi Orizzonti Musicali (Batteria Etnica e Tradizionale) per la BMG Ricordi.

Alcuni musicisti italiani e stranieri con cui ha collaborato e collabora attualmente: Lorenzo De Finti, Alberto Bonacasa, Marco Bianchi, Marco Detto,Piero Bassini,
Danilo Riccardi, Erminio Cella, Andrea Pollione, Mario Zara, Eros Cristiani, Jeff Gardner, Luciano Zadro, Luca Meneghello, Beppe Pini, Fabio Casali, Marco Cortesi, Gigi Cifarelli, Riccardo Bianchi, Chema Vilchez, Daniele Comoglio, Larry Nocella, Michele Bozza, Roberto Martinelli, Maurizio Carugno, Gianni Azzali, Dominique Landolf, Eric Marienthal, Marco Brioschi, Francesco Manzoni, Mauro Ottolini, Piero Orsini, Stefano Dall’Ora, Ivan Lombardi, Dario Deidda, Marco Mistrangelo, Marco Ricci, Massimo Scoca, Silvio Verdi, Marco Vaggi, Riccardo Fioravanti, Filippo Ummarino, Robert Lopez, Ernesttico, Bob Mover, Paola Folli, Daniela Rando, Paola Milzani, Tullio De Piscopo, Enea Coppaloni, Steve Smith, Giacomo Lampugnani., Alex Acuna, Pietro Bonelli, Rick Martgitza, Gendrickson Mena, Antonio Molina, Piero Leveratto, Michel Rosen, Marco Conti, Fabrizio Bosso ecc…

Fa parte del Drum History Event, progetto unico che ripercorre la storia della batteria e di cui fanno parte Stefano Bagnoli Carlo Bernardinello.

Francesco Mauro
Nella sua ormai trentennale attività musicale che lo vede presente su palchi di festival e rassegne o in teatri in Italia e all’estero, vanta collaborazioni con:
Raul de Souza, Andrea Giuffredi, Peaches Staten, Esther Ovejero, Glauco Solter, Endrigo Bettega, Mario Conde, Alessandro Kramer(Bebe), Kris Julian, Michele Bozza, Claudio Bolli, Rubinho Jacob, Ney Portilho, Mauro Martins, Marco Brioschi, Guido Bombardieri, Giorgio di Tullio tra gli altri.

Ha al suo attivo, a suo nome, il cd “Pian Piano” con composizioni e arrangiamenti originali e delle incisioni su cd del musicista brasiliano Glauco Solter (guests: Hermeto Pascoal e Raul de Sousa), o su cd di Ney Portilho (guests: Raul de Souza, Roberto Taufic, Guido Bombardieri, Giorgio di Tullio)

Tullio Ricci

Nato a Milano il 14 settembre 1968 e musicalmente formato presso il Conservatorio di Brescia (Flauto traverso) e presso la Scuola Civica di Jazz di Milano (Sassofoni) e infine diplomato presso il Conservatorio di Musica di Milano con 110 e Lode nel corso di Jazz con specializzazione in sassofono.

Principalmente tenorsassofonista, si distingue per la sonorità rotonda e pastosa ispirata senz’altro dai grandi maestri del Bop quali Sonny Rollins e Dexter Gordon, ma piacevolmente contrastante con un fraseggio molto moderno e poco legato a clichet.

Nei primi anni di esibizioni instaura un rapporto continuativo con un quartetto con il quale si ritrova due volte in sala d’incisione e che comprende il chitarrista-compositore Massimo Minardi ed una delle ritmiche più richieste d’Italia composta da Massimo Pintori alla batteria e Roberto Piccolo al contrabbasso. In questo ambito matura e sviluppa la sua personalità che lo porterà poi a collaborare continuativamente con un grande arrangiatore e tenorsassofonista afro-americano, ricordato nella storia per aver vissuto a stretto contatto musicale e umano sia con Thelonious Monk che con Charlie Mingus, durante gli ultimi anni della loro carriera: Paul Jeffrey. Nel 2001 si trasferisce per alcuni mesi a New York ed al suo ritorno in Italia il bilancio è positivo: molte esperienze “sul campo” che culminano in un lavoro in studio dove grazie all’esperienza acquisita si fa accompagnare dall’attuale docente di batteria della Berklee University di Boston: Ralph Peterson, nonché da uno dei padri storici del contrabbasso jazz John Ore, ed infine dall’astro nascente il pianista Jeb Patton. Il lavoro esce con l’etichetta Splasc(h) e conosce grande successo soprattutto in Nord Europa e Giappone.

Al suo rientro in Italia si dedica molto all’attività discografica, iniziando da un sestetto che vede tre sassofoni tenori nella frontline: Tullio Ricci, Paul Jeffrey e Maurizio Carugno. Questo sestetto porta in giro, per l’Italia ma non solo, i grandi arrangiamenti di Jeffrey della musica di Monk, Mingus, Joe Henderson, questa band sarà protagonista di una fortunata tournee in USA nel 2002.

Alla fine del 2005 intraprende una nuova sfida, fondando con altri 4 soci la prima Webradio Ufficiale Italiana, RadioSNJ, occupandosi della direzione artistica del Canale Jazz, divenuto oggi un vero punto di riferimento per il Jazz su internet in Italia, con videointerviste effettuate dallo stesso ai più grandi talenti del Jazz mondiale. Con il sax alto, è cofondatore con il chitarrista Giampiero Spina di una formazione veramente innovativa: i TenStepOut, che si rifanno all’esperienza poliritmica del movimento M-Base di Steve Coleman. Con il sax tenore nel frattempo collabora con il bassista brasiliano Ricardo Moraes con il quale farà un tour Europeo nel settembre 2007 con il pianista Davide Logiri ed il batterista Alessio Pacifico, dal quale tour verrà estratto un altro album, con rivisitazioni in chiave Jazz di standard della musica mineira di Toninho Horta, Milton Nascimento ed altri autori e anche brani originali. Nel 2008 incontra in studio il grande batterista americano astro nascente Francisco Mela grazie al progetto del pianista Michele Franzini “Out Of a Logical Choice”. Prosegue l’attività discografica con il Bassista e Contrabbassista Alex Carreri, incontro dal quale ne scaturisce l’ottimo progetto Jazz-Funk “Groovin’ Action”.

Nel 2009 il fortunato incontro con il grande batterista storico Gianni Cazzola, ne scaturisce un lavoro denso di tradizione e innovazione, con una proposta che spazia da standard a brani originali di Tullio Ricci pensati per la straordinaria energia di Gianni. Questo progetto ha avuto anche un ampio consenso dalla critica grazie ad articoli sui principali giornali (Jazzit ed il Corriere della Sera).

Il 2010 vede invece l’uscita di due nuovi progetti: “The Angle” con la partecipazione del noto trombettista Newyorkese Ralph Alessi e con musiche del pianista Michele Franzini per un’atmosfera di ricerca poiliritmica postbop, e “The Thieves 4tet” voluto fortemente da Tullio Ricci,  un’ambiziosa rivisitazione dei più grandi successi dei Police di Sting per quartetto Jazz, con la partecipazione del fratello Marco Ricci al contrabbasso, Alberto Tafuri al pianoforte e Maxx Furian alla batteria.

Il 2011 è l’anno che vede maturare i frutti dello sforzo discografico precedentemente messo in atto, e i tre progetti principali ai quali sta lavorando gli permettono di esibirsi in importanti manifestazioni. Con il quartetto “The Thieves” si esibisce ai Festival di Trento, Canovacci Pero, Quarna, Piacenza. In agosto 2011, partecipa con il progetto “The Angle” al fianco di Ralph Alessi al Sant’Anna Arresi Jazz Festival, uno dei più prestigiosi festival estivi della Sardegna, registrando un grande successo di pubblico e critica. Nello stesso anno è stato chiamato dalla prestigiosa Scuola di Musica NAM di Milano, famosa per i corsi di batteria di Tullio De Piscopo, all’insegnamento del sassofono, inaugurando pertanto la nuova cattedra dedicata per l’appunto al suo strumento.

Nel 2012 diventa membro stabile della prestigiosa Monday Orchestra, una delle Big Band più blasonate d’Italia. Con questa formazione nel luglio dello stesso anno partecipa al Bflat Jazz Festival di Milano incidendo due album Live con due ospiti di fama mondiale, il tenorsassofonista Bob Minzter e il trombettista Randy Brecker, i due album usciranno a cavallo tra il 2014 e il 2015. Intraprende contemporaneamente una nuova sfida professionale, divenendo prima direttore artistico di un nuovo Jazz Club milanese e successivamente divenendo Presidente dell’Associazione Culturale Jazz Club Milano, che si occupa di organizzare stagioni concertistiche di alto livello sul territorio milanese e che sta riscuotendo molto successo.

Nel 2013 torna in studio con “The Thieves Quartet“ per il secondo volume questa volta dedicato sia alla musica dei Police quanto alle più recenti produzioni di Sting sempre rivisitate in chiave jazzistica con gli stessi musicisti presenti nel primo volume. Al fianco del trombettista Mauro Brunini incide “In my Mind” disco dedicato al quintetto hardBop per la Ultrasound Records e porta il progetto in tutti i jazz club più prestigiosi d’Italia. Altre più recenti collaborazioni lo vedono impegnato nella produzione del nuovo Album del chitarrista Dario Faiella, nel nuovo progetto artistico del batterista Tony Arco dedicato a Wayne Shorter, e nel nuovo quintetto dedicato alla musica Hardbop del pianista Michele Franzini.

Recentemente Tullio Ricci ha intrapreso una splendida collaborazione con il famosissimo vibrafonista americano Mike Mainieri, con il quale ha intrapreso due tour italiani invitando il grande artista a celebrare il mito della storica band “Steps Ahead” fondata da Mainieri alla fine degli anni ’70 grazie all’apporto del suo consolidato organico “The Thieves Quartet”.

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Sabato:

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